Vi Voglio Bene

Giriamo su di una sfera schiacciata sui poli, fatta di acqua terra e fuoco; su di questa strana cosa ci restiamo attaccati, anche se siamo a testa in giù.
Ci giochiamo, ci amiamo, e ci odiamo……ma sopratutto ci sogniamo.
Ma nonostante questo crediamo sempre meno ai sogni, eppure ogni momento se ne realizza uno, ogni momento ci sono delle cose che in fondo ci fanno sperare in un giorno migliore…..ma nonostante tutto tendiamo a non aver fiducia, ci rinchiudiamo e ci accontentiamo di un sorriso anzicchè una sana risata.
Tutto questo è semplicemente terribile.
Il nostro passaggio qui diventa un limbo, colmo di inerzia, carico di un attesa che verrà, mentre il meglio lo si ha già tra le mani, tra le mie e le vostre mani.
Non voglio essere pessimista, ne fatalista, ma solo cosciente del fatto che gran parte di noi non riconoscono la loro vera immagine nello specchio, quell’icona che urla all’universo intero di essere la cosa più bella che ci sia in circolazione, quella briciola di Dio che è capace di andare sulla Luna o di scendere 20000 leghe sotto i mari.
Non voltiamo mai le spalle all’affetto, ne perdiamo mai il sorriso dalle labbra, solo così la nostra briciola di divinità potrà esistere senza creare troppi disastri.
Vi voglio bene, tutti, e spero che anche per voi sia ala stessa cosa, così da tirare fuori un grande Blues, lento evocativo e struggente, che inizia nelle nostre mani e non smette di esistere nella nostra mente.

Zio Erik

Vi Voglio Beneultima modifica: 2011-04-18T01:20:00+02:00da voce_blues
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2 pensieri su “Vi Voglio Bene

  1. Molto spesso desidero di essere un’anima. Un’anima, nel vero senso del termine, e cioè un’essenza che esiste di sè stessa, senza un corpo ad appesantire con una ingombrante esteriorità, nè una mente che è corpo del nostro pensiero. Niente, se non una piccola ed enorme energia fatta di sentimento e passione. Un’anima. Come quella cosa che ci sentiamo al centro del petto, sullo sterno, che ci tocchiamo come un mal di cuore o ignoriamo come un mal di vita. Un’anima. L’anima che il nostro essere uomini del mondo mette davanti a sfide continue, spesso dure, spesso sanguinarie. Sogniamo di meno perchè crediamo sempre meno alla nostra anima, che non paga bollette, che non firma cambiali, che non accompagna i figli a scuola o in palestra, che non spazza a terra…Crediamo meno dell’anima quando crediamo nelle possibilità che l’anima ci dà. Possibilità di evasione, di comprensione, di elevazione, di miglioramente. Avere e avere coscienza della propria anima significa avere coscienza della divinità che, come hai detto, ci vive dentro. E molti di noi non lo sanno. Io per primo, probabilmente. Ma quando si è così maledettamente presi dal cercare di essere al passo di un mondo arrogante, una speranza di salvezza dell’anima persa sta negli altri. Non tutti gli altri, ma alcuni altri: quelli che sono capaci di illuminare, con la loro anima, le ragnatele intessute di buio della nostra abitudine a un sogno che non è piu…Per questo, più volte, ti ho detto di essere grato alla Vita per avere incontrato persone come voi, che molto spesso, senza saperlo, mi aiutano a non perdere completamente la fede nella divinità d’amore e passione che posso essere, per me e per gli altri.
    I love you boss.

  2. Lo smettere di sognare o addirittura nel credere di sognare è un incubo continuo di noi tutti,granellini di sabbia che compongono questa enorme e aimè ultima spiaggia;ma avere questa paura ti convince che infondo è tutto normale,che sei vivo,che pensi,che provi emozioni.Descrivere un sentimento forte con delle parole è sempre difficile anche se usi la più forte delle senzazioni che provi;nessuna espressione o frase per quanto ben architettata può rendere l’idea di un gesto,di uno sguardo,di una battuta o di un silenzio.Col passare del tempo ho capito che nel bene e nel male ci sono delle persone che sono la tua vita e che senza di loro il senso alle cose sarebbe banale;anche un litigio,per quanto banale che sia ne è la dimostrazione.Sono convinto,sempre di più, che nulla succede per caso,non sappiamo chi pianifica gli eventi ma crediamo che c’è qualcuno o qualcosa che lo fa altrimenti non riusciresti a spiegare le continue sinergie che hai con determinate persone.Risponderti che ti voglio bene anche io è banale perchè non ce n’è bisogno ma credo che in certi casi è necessario,infondo anche questo è blues,un blues fatto di poche note ma forti e toccanti che arrivano più di ogni parola; quindi è bello credere che si ha paura di credere perchè nel blues della nostra vita oltre alla settima può esserci anche una settima più che oltre ad addolcire mette in dubbio tutto il pezzo rendendolo anche amaro e il dubbio deve essere la nostra corretta via.
    Quindi direi:”Il Blues è anche il dubbio……”

    L’albino.

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