Bermuda e Giacca a vento.

So che può sembrare stupido, anzi so che lo è ma a volte la mia vita si basa su alcuni postulati innegabili. Parlo di quelle regole assolutamente inutili che imponiamo a noi stessi e senza farglielo sapere anche agli altri, le uniche regole alle quali non trasgrediamo MAI. E dico MAI.
Faccio un esempio. Una persona per essere mia amica-amica deve necessariamente avere una risata che mi piaccia da subito.
Una volta ho incontrato una tipa, adorabile e tutto. C’ho provato sul serio ad allacciare un certo tipo di rapporto, ma non mi veniva sul serio. Rideva male, rideva in modo sguaiato, il che a volte può non essere un male, ma per lei si. Rideva in modo assolutamente terrificante. Adesso non ricordo neanche più come si chiami quasi. Sarà forse che io quando cerco di attaccare bottone con qualcuno voglio farlo ridere. Ma se non mi piace la sua risata mi passa la voglia di provarci. Le mie amiche hanno tutte qualcosa nella loro risata che me le fa adorare. Una di loro ha una risata fatta davvero in modo strambo. Diciamo pure all’incontrario. Tutte le persone che ho incontrato nella mia vita seguivano un certo schema anche nel ridere: più la cosa è esilarante, più aumenta il volume del tuo “ahahahah”. Lei no. Quando una cosa la fa veramente, ma veramente ridere lei si muove soltanto. A volte pensi “Oh, mi sta vibrando il cellulare” e invece ti giri e trovi lei con le lacrime agli occhi in preda a un tremito incontrollato. In assoluto silenzio. Mi piace questo.
Quindi ecco, mi piace la gente che ride bene.
E poi odio la gente che alla domanda “Come stai?” risponde “Meglio”. Lo odio per diverse ragioni. Una è che il meglio presuppone un precedente “Male” che obbliga l’interlocutore che in genere rivolge una domanda così cretina solo per chiacchiere di circostanza a chiedere “Che cosa è successo?” e a sentirsi vomitare addosso tutti i particolari della frustrazione dell’intero genere umano. Un’altra ragione è che troppo spesso si confonde il “Bene” con il “Meglio”. Stare meglio non significa affatto stare bene e sembra che la gente a volte lo dimentichi.
E poi io non potrei mai essere amica-amica a qualcuno che non mangi le cosiddette “schifezze”. A chi mi conosce anche da vicino è noto il mio peso abbondante. Diciamo che sono sotto la mia altezza forma, và, anche se sto tentando di recuperare. La gente che non mangia le “schifezze” secondo me è triste. In genere tutte le persone con le quali ho rapporti di un certo livello di intimità non credono ci sia un limite teorico alla quantità di M&M’s che il corpo può contenere. Ma si sa, una volta ingoiata la prima arachide malaticcia di qualche colore fosforescente che ti fa la bocca psichedelica non si riesce a smettere.
E poi, passando alle cose davvero davvero stupide, il modo di vestire. Io apprezzo molto di più una persona che azzarda un look “estate sotto inverno sopra” ad una che non lo fa. So che è assurdo, ma a me quel tipo di look fa impazzire. In un ragazzo in genere mi eccita. Per look “estate sotto inverno sopra” intendo la mescolanza di capi invernali e estivi. Chessò, maglietta a maniche corte e cuffietta di lana. Anche se il massimo per me è l’accoppiata vincente BERMUDA E GIACCA A VENTO. Farei follie per un ragazzo in bermuda e giacca a vento.
Probabilmente vi starete tutti chiedendo a cosa porta tutta questa follia.
Non lo so. Odio anche la gente che aspetta e cerca per forza una fine. La fine se c’è, bene, altrimenti pazienza. Deve venire naturale, la conclusione. Cercare necessariamente una fine, uno sbocco, è semplicemente un modo per giustificare la propria necessità di scrivere. Io non ne ho bisogno, almeno credo. Almeno stavolta.

Bonnie Raitt.

Bermuda e Giacca a vento.ultima modifica: 2009-07-26T20:18:00+02:00da voce_blues
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “Bermuda e Giacca a vento.

  1. ….”Bermuda e Giacca a Vento”…..potrebbe essere un titolo di un libro presto tradotto in film.
    Vabbè a parte le considerazioni “dicotomiche”, leggendo ciò che hai scritto, mi sono reso conto subito di una cosa:le tue considerazioni sono tipiche di quel gruppo di pesone, aimè sempre più raro, che pensa.
    E questo ti fà grande onore.
    Ci è stata donata l’inteligenza per capire e discernere le diversità, invece oggi, in tanti la chiudono nel cassetto o la buttano altrove……in cambio di un alienante omologazione della specie.
    Tutti sono uguali a tutti, e fanno ciò che fanno tutti senza attivare neanche un neurone….abbominevole!!!
    Credo che se andiamo avanti così, tra qualche anno uscirà fuori la moda di buttarsi giù dalle montagne…..sai quanti morti!!!????
    Invece bisogna essere continuamente allineati con la “creazione” essa è il paradiso delle diversità: formiche con montagne, acqua con fuoco…etc etc.
    E poi ti posso dire una cosa?…..credo che il mondo e tanta gente oggi è triste perchè non mangia m&m(quelli con la nocciolina oviamente!!!)
    E’ stato una bella esperienza leggere le tue considerazioni, a presto,
    Zio Erik

  2. é bello vedere che ci sono persone che ancora dicono la loro,senza timore e senza usare mezzi termini scaduti o marchiati dalle mode o dai tempi che corrono.Ognuno di noi ha il diritto di dire quello che pensa,esprimere le proprie preferenze ed esporsi come meglio crede;avere un minimo di fiducia in se stessi aiuta ad affrontare i giorni che passano;di difficolta ce ne sono fin troppe,ma il sorriso sulle labbra,di qualunque tipo esso sia è come uno schiaffo alle negatività,quindi ben vengano tutti i sorrisi di questo mondo. Io non sono la persona piu felice e sicura di questo mondo,ma cerco di andare avanti,di tenermi strette le persone che mi vogliono veramente bene e di usare questo ‘bene’ per essere forte.
    Non cambiare per il mondo che ti circonda,lascia che il tuo mondo lo faccia per te.

    L’Albino

Lascia un commento