Buongiorno Mondo

Buongiorno mondo. Indifeso mondo, piccolo. Presuntuoso girone di voglie, in cui un uomo si perde e una donna lo rincorre per perdersi. Buongiorno mondo, indifeso mondo. Buongiorno a te, gomitolo di anime abbandonato in ogni angolo di ognuna di queste anime, che si tessono da sole nell’infernale speranza di legarsi per sempre. Buongiorno mondo, indifeso mondo, abbandonato nel fluttuare di uno spicciolo d’infinità vera, un Universo che è mistero e passione, divinità e inconsapevole. Buongiorno mondo che non ti lasci divorare dai buchi neri e che resisti sulla soglia delle nostre porte, aspettandoci fuori dalle nostre mura, aspettando noi. Buongiorno piccolo mondo, indifeso, di paure mai celate alla Storia, di uomini ed eventi che si ripetono, di storie che offrono le proprie parole all’eco sordo del “per sempre”. Buongiorno a te che ci unisci e ci dilani, a te che fai di tutto per far sì che il cuore sia cuore, l’amore sia l’amore, i capelli siano capelli, un muro sia un muro, delle labbra siano solo e soltanto delle labbra. Buongiorno a te, mondo indifeso, piccolo. A te che guidi la gelosia verso la nostra paura, a te che dipingi di rosso il cielo per insegnarci che il sangue non è esclusiva degli uomini, a te che ci spieghi il tramonto per dimostrare che la poesia non l’abbiamo inventata noi. Buongiorno mondo che m’ispiri banalità e terrore, che fai di tutto perchè io sia come il mio simile, che fa di tutto perchè io mi tormenti se questo non accade. Buongiorno mondo, piccolo e indifeso, che decidi tutto per sentirti potente, ma che sei stato messo dove sei da qualcuno di cui neanche sai il nome. Buongiorno piccolo mondo, indifeso, paura perenne di girare, vuoto incolmabile di sorrisi che ci sono. Buongiorno a te, che fai della musica la tua Musa e della mediocrità lo scudo per non essere toccato. Buongiorno a te, mondo piccolo e indifeso, che non sei piccolo e non indifeso. Che ogni giorno decidi che la mia anima deve e esistere, che mi imponi la vita con la bacchetta della tua aria. Buongiorno a te, maledetto mondo, che non avresti bisogno dei miei saluti, ma che non fai altro che ispirarmi dovere e moralità. Mondo di strade, di ladri felici e derubati altrettanto divertiti. Buongiorno a te e a tutte le tue pance incinte, a tutte le Vite che si fanno corpo nell’involucro dell’Amore, senza bisogno poi di dover nascere. Buongiorno a te, luogo di terrore legittimato, apparenza massima, legge dell’assoluto non essere. Buongiorno ai tuoi uomini, indifesi, piccoli. Senza differenze e lontani come il cielo. Uomini che fanno della propria testa la propria croce, uomini appesi con la bocca ai silenzi più difficili da accettare che, tu, mondo lasci sorridere ogni notte, quando ci testimoni che la notte non è la fine del giorno, nè la morte del sole. Uomini che sono tutti ugualmente spaventati dall’idea di vivere, e molti che non lo sanno rideranno al mio buongiorno, per te che sei il loro mondo e la loro unica casa; buongiorno agli sprovveduti convinti che la felicità sia facile. Agli uomini non pesanti, ma appesantiti dalle troppe vene che forse tu, mondo piccolo e indifeso, obblighi a verdeggiare nelle loro braccia perennemente protese verso te, mondo, paura immensa di vivere, immenso abbraccio per un niente eterno, immensa dolore per un’immensità che muore ogni attimo. Buongiorno ai tuoi uomini tutti uguali, che siano uomini che hanno fatto dell’alibi il loro alibi, o donne il cui rossetto è nient’altro che l’opera d’arte della propria parola. Buongiorno al tuo avventarsi di braccia condannate, alla ferita del tuo cielo, al sorriso ipocrita dei tuoi alberi che assecondano il vento. Buongiorno a chi se ne frega di te e della tua piccolezza, chi ha passato tutte le proprie vite di ogni giorno a dimenticarti, a non volerti credere; a chi crede sinceramente nella Danza dell’Angoscia, a chi non ha bisogno di rinunciare alla Vita per essere triste. Buongiorno a quelle anime, che ti rendono piccolo e indifeso gomitolo, deboli e fortissime, che si abbassano sotto i potenti con la stessa sensualità del fuoco vivo, che illudono la morte di rinviare il passo a due, che eludono la falce per ferirsi di Vita, a volte senza vivere neanche un attimo. Buongiorno a quei tuoi figli amari e non voluti che scolpiscono lacrime nella tua aria, che tu rifiuti e costringi alla via desolata delle loro guance magre e smunte, anche sui volti paffuti e goffi. Buongiorno a te, mondo, che non leggerai il mio destarmi, che non ti interesserai minimamente ne della mia, ne della sua sofferenza. Mondo che ordini morte per riordinare la vita, buongiorno a te, cosi piccolo e indifeso. Buongiorno alle tue mani che suonano ogni momento la nostra testa, a te che ordini ai giganti un pantalone per lasciare nudi i nani, felici di ciò entrambi. E tu, felice, piccolo immenso grandissimo mondo di piccolezza, che dai la croce a Lei per rinnegare ogni secondo della tua vita il Gesu Cristo di ogni uomo. Buongiorno a te, mondo, che mi ispiri queste parole senza alcun senso, che persone tenteranno di spiegare, provandoci a trovare la mia follia o forse la mia presunzione di genialità. Buongiorno anche a loro, mondo, tuoi figli, che credono in me senza crederci e a cui regalo l’oro falso del mio disprezzo, che non soggiogherà mai nessun sorriso nè metterà mai in catena nessun polso. Io, mondo, non mi do mai il buongiorno perchè non vivo di te, come gli altri, e posso soltanto prenderti in giro con i miei ossequi, per illuderti che, di te, me ne freghi qualcosa. E allora buongiorno ancora, mondo, di ripetizioni e di smarrimento. Tu che concedi al mare le onde e al cielo le nuvole e all’uomo entrambi. Tu cosi generoso e maldestro, come un bambino su un cancello di un vecchio solo, in cerca dell’erba più verde, quella che è sempre più verde dietro un cancello estraneo. Buongiorno mondo che ci chiudi la porta del Paradiso, convincendoci alla ricerca, perchè il mistero costringe e il mistero fa soffrire. Buongiorno mondo, piccolo e indifeso vecchio amico infedele, che lasci a tutti noi il tuo testamento ogni giorno, tramite noi, che siamo solo cavallini di legno nella foga di questa prateria immensa, che i poeti chiamano Vita e gli uomini pure. Tu, mondo senza differenze e per questo eternamente diviso, distruggiti se puoi e avrai il mio buongiorno più grande. E se invece resterai, come succederà, io non ti negherò mai le mie parole, che non siano quelle sussurrate dalla melodia errante della mia anima con la gola in rose. Ecco perchè buongiorno mondo, perchè io sono eternamente sveglio come te e solo l’invito a un nuovo, buono, giorno è ciò che posso augurare a te, Cerbero dalle miliardi di teste che vigili sulla mia incapacità. Lasciami, lasciaci perdere, piccolo mondo indifeso e solo cosi sarà una buongiorno. Buongiorno mondo, buongiorno, buongiorno, buongiorno e quindi Buonanotte.

Buongiorno Mondoultima modifica: 2009-05-21T19:00:28+02:00da voce_blues
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “Buongiorno Mondo

  1. Mondo, cinque paroline impegnate a contenere una parola così grande.
    Quanti mondi ci sono?….non è vero che ne esiste uno solo!
    C’è il mondo del vizio, della fame, della disperazione, dell’ingratitudine, della vita che nasce e di quella che muore, e potrei continuare ancora per molto.
    Forse salutare questa parola potrebbe significare salutare una marea di cose belle e di cose brutte….chissà?
    Ma certamente su questo mondo accadono cose che stanno sempre un passo avanti alla parola scontato, ed oggi se proprio devo fare un saluto al mondo, vorrei farlo a quel mondo che mi ha fatto incontrare cinque piccoli grandi suoi figli che mi hanno confermato sempre il loro stare un passettino avanti allo scontato.
    Adesso ognuno di loro si stà comprando un paio di scarpe nuove e resistenti perchè devono percorrere ancora un mucchio di chilometri per visitare il loro, il nostro mondo di blues.
    Non so su quale crocicchio ci rincontreremo, ma sono sicuro che insieme saremo sempre la migliore band che esiste.
    Ciao Mondo, a presto.
    Zio Erik

Lascia un commento