SBAM!

E’ stato un pò di tempo fa, ma probabilmente non lo dimenticherò mai.

Succede che ne parli con gli amici, con i genitori, con tutti. Ne parli come di una cosa naturale, come una cosa che è facile da comprendere. E poi ascolti qualcosa che.. SBAM!.. E’ come una porta in faccia.
Ecco, è stato un pò di tempo fa, ma il livido della porta sul muso è ancora lì, e mai se ne andrà.
Ho capito che quello che volevo fare nella vita era suonare qualche anno fa, a Roma.
Fu una folgorazione, una cosa pazzesca.
L’auditorium era gremito di persone anche di una certa importanza, come Roberto Benigni che entrando tra il primo e il secondo movimento della sinfonia aveva creato un gran casino.
Il legno lucido, le poltrone morbide e comode, le luci sulla pedana. Forse dimenticherò qualcuno di questi particolari con il passare del tempo. Ma l’unica cosa che non dimenticherò mai sarà LA MUSICA. Claudio Abbado sulla pedana, ad agitare la bacchetta da direttore. Sembrava quasi che la musica uscisse da lì, dalla punta di quella bacchetta. Una musica alta, potente, che ti faceva vibrare di fuori e di dentro, che quasi ti metteva addosso una voglia inspiegabile di piangere.
E succede, quando ascolti queste cose, che non ti trovi più. Non trovi più niente. Non trovi più te stesso, perso probabilmente tra l’assolo di corno francese e lo squillo della tromba, incastrato tra un movimento e l’altro. Non trovi più la musica, non riesci più a prenderla, a starle dietro, a ricordare l’ultima nota suonata dall’orchestra. Riesci solamente a concentrarti sull’accordo di adesso. Riesci a distinguere i suoni prodotti da qualsiasi strumento e a separarli mentalmente, ma succede che dopo un attimo li hai dimenticati. E quando credi di stare impazzendo, ecco che tutto finisce, e ti ritrovi fuori dalla sala, a fissare una scritta al neon.

“At the end, you can remind the sound of the beginning”

E ricordi tutto, ogni singola nota, ogni singola emozione.
Adesso non importa cosa io abbia ascoltato. Non importa che a folgorarmi sia stata una sinfonia di Gustav Mahler e non un pezzo di Robert Johnson.
La musica fa questo effetto. Che sia musica da camera o heavy metal.
La musica ti fa compagnia quando ti senti inutile al mondo. La musica ti sussurra parole dolci quando, chiuso nella tua stanza, senti uno strano calore tra le gambe e ti senti improvvisamente e irrimediabilmente solo.
Qualsiasi tipo di musica.
Il blues più di qualsiasi altro.
Il blues in fondo, se ci si pensa, è nato dagli schiavi afroamericani, e quindi PER gli schiavi afroamericani. Il blues è nato per fare compagnia e sussurrare parole dolci.
Il blues è vita. Il blues è nato per riportare alla vita. Il blues è nato per far sembrare vita quella che una vita non poteva essere definita.

In realtà questa è una mia interpretazione della cosa perchè.. Bè, sarò sincera.
Non mi sono mai definita un tipo particolarmente blues, o forse non mi sono mai posta il problema. Ascoltando però del sano blues e scoprendo le origini di questo termine, mi rendo conto che forse lo sono.
O meglio.
Credo che tutti noi siamo un pò blues. Tutti noi POSSIAMO ESSERE un pò blues.
Tutti noi abbiamo sofferto terribilmente pensando all’uomo o alla donna che avevamo.
Tutti noi vorremmo che la gente ricordasse la nostra musica.

Tutti noi siamo schiavi di qualcosa. O di qualcuno.

Si può trovare del blues in ogni cosa.
I personaggi del libro che sto rileggendo per l’ennesima volta sono molto blues.
Mia madre impegnata nella protesta è blues.
E non so perchè ma mi viene da dire che anche mio padre che in questo momento tenta di riportare alla vita un vinile di De Andrè cantando Creuza de Ma è blues.

Quindi, posso permettermi di terminare con un invito.
Siate Blues.
Siatelo, perchè tanto non è complicato.
E perchè in fondo è tutto quello che noi siamo.
Senza maschere siamo blues.

 

Bonnie Raitt

SBAM!ultima modifica: 2008-10-28T16:33:00+01:00da voce_blues
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “SBAM!

  1. Ho letto e riletto molte volte ciò che hai scritto,prima di lasciarti un commento, e sai perchè?…..
    Per lo stesso identico motivo che ti ha iniziato a far amare la musica quella sera a Roma.
    Ora mi spiego meglio.
    Ciò che hai scritto e come una grande sinfonia che investe i miei sensi, ma che non si fà frenare, dopo un istante è altrove perchè non può essere di nessuno per essere di tutti.
    Si la musica è un demone buono, o un angelo giocherellone, ma la cosa più importante è che se la fai entrare dentro di te non se ne và più, ti rendi conto che è una delle poche cose nella tua vita che fà di tutto per restare con te.
    E’ con te quando sei felice.
    E’ con te quando sei triste.
    E’ con te quando ami o odii.
    Ti tiene per mano, e non ti molla un istante.
    E il BLUES è proprio tutto questo: non guardare solo lo stile musicale, ma osserva bene il perchè:
    lo cantavano uomini e donne che non avevano nulla ma che generosamente offrivano il loro grande tesoro, la musica.
    Essere BLUES significa principalmente essere se stessi e non omologarsi, in altre parole guardarsi allo specchio e riconoscersi, e non essere il clone anonimo che tanto rappresenta il nostro sporco mondo.
    Grazie per le tue parole, la musica nonostante tutto, continua a scorrere inesorabile nel fiume della vita: quasi 18 anni fà ha rapito me, ed ora anche te….benvenuta a bordo!
    Ma soprattutto grazie per aver unito la tua voce alle altre “voci del blues”
    Ciao Bonnie, a presto!
    Zio Erik

  2. Ho aspettato di ascoltare casualmente “Shine On You Crazy Diamond” prima di commentare. C’era bisogno della giusta spinta, forse…
    Si, sicuro.
    Ho anche io riletto molte volte quello che hai scritto…e lo trovo dolcemente vero. La realtà del nostro amore, quello di noi fanatici, maniaci del suono, debitori di emozioni e amanti delle sensazioni in musica è qualcosa di uguale e diverso, sempre…Qualcosa senza cui non potremmo vivere…Moriremmo, sì. Forse il cuore continuerebbe a battere ed il cervello a pensare, ma senza questo amore noi moriremmo. Vegetali. O pietre.
    Invece siamo blues, perchè abbiamo fatto una scelta ben precisa, ragionata e sponteanea, istintiva e non voluta. Una scelta doppia e a metà. Il blues è una corda arrugginita sulla paletta di ciò che crediamo di voler essere e di poter suonare. Suonarci. Vivere la musica. Quando la corda vibra non è solo amore. Non solo. Anche tristezza, malinconia, perdizione, affanno. Siamo fatti di carne e musica, per fortuna, putroppo..E che quel Dio dai millemila nomi la benedica, la musica…Lei che ci fa ritrovare ogni giorno lontano dal nostro fisico, nella dimensione delle 7 note: verità o illusione, noi siamo blues, perchè lo abbiamo scelto e lo hanno scelto per noi. Questo conta.
    Spero di rileggerti, cara Bonnie.
    F. King

  3. to: Admin – If You want to delete your site from my spam list, please sent url of your domain to my emai: stop.web.spam@gmail.com
    And I will remove your site from my base within 24 hours
    webmastegz

    PS. As the previous address of an e-mail has been removed also all letters on it have been lost I is compelled to make this dispatch once again.
    PS2. To send url your site on an e-mail stop.web.spam@gmail.com is a unique way to avoid a spam from me. To write abuses to the various “stop spam” sites – it is useless.
    PS3. Your addresses of an e-mail are not necessary to me, you can create an e-mail through free service and send me yours url through this e-mail
    PS4. sorry for my bad English 🙂

Lascia un commento